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CattedralePyrénées-Atlantiques

Cathédrale Notre-Dame-de-l'Assomption de Lescar

Lescar

Dimensioni
Nella città alta di Lescar, sulle alture che dominano il gave di Pau, di fronte alla catena dei Pirenei; place Royale; l'edificio misura 61 metri di lunghezza, 22,5 di larghezza e 15 di altezza
Periodo
Vescovado di Beneharnum attestato nel V secolo; vescovado di Lescar nel 980; cappella di Sainte-Marie consacrata cattedrale nel 1062; edificio attuale iniziato nel 1120 dal vescovo Guy de Lons, consacrato nel 1145; volte ricostruite nel XIV secolo; necropoli dei re di Navarra a partire dal 1483; devastata durante le guerre di religione, volta crollata nel 1599 o nel 1600 e ricostruita tra il 1628 e il 1632; vescovado soppresso nel 1791, poi con il Concordato del 1801; inserita nell'elenco del 1840; concattedrale della diocesi di Bayonne, Lescar e Oloron (titolo di Lescar portato dalla diocesi dal 1909)
Composizione
Un arciere moro con una gamba di legno nel mosaico del coro e, sotto le lastre del pavimento, i re di Navarra

Guy de Lons, nominato vescovo di Lescar nel 1115, fu un prelato di guerra non meno che di cantiere. Con i bearnesi di Gastone IV segue il re Alfonso I d'Aragona alla presa di Saragozza nel 1118, poi di Tudela nel 1119; nel 1120 avvia la nuova cattedrale, la più grande della regione ai suoi tempi, consacrata nel 1145. Fatto prigioniero più tardi davanti a Fraga, si racconta che i vincitori gli strapparono gli occhi prima di liberarlo dietro un forte riscatto. Della sua chiesa resta l'abside romanica, con capitelli in cui si riconoscono Daniele, la Natività o il sacrificio di Abramo. Ma il suo ricordo più singolare è a terra: il mosaico del coro, la cui iscrizione lo indica come committente del pavimento, dispiega una scena di caccia in cui un arciere moro si regge su una gamba di legno, presentata come la più antica immagine conosciuta di una protesi in Occidente. Dalla fine del XV secolo la chiesa diventa la « Saint-Denis » dei sovrani di Béarn e di Navarra: vi è sepolto Francesco Febo nel 1483, poi Caterina di Navarra e il suo sposo Giovanni d'Albret, infine Enrico II d'Albret e Margherita d'Angoulême, nonni di Enrico IV. Arriva la Riforma. Giovanna d'Albret fa abbattere immagini e altari; le truppe protestanti di Montgomery saccheggiano l'edificio, bruciano le ossa di san Galattorio e profanano la tomba di Guy de Lons, e i canonici restano in esilio fino al 1610. La volta crolla nel 1599 o nel 1600; tra il 1628 e il 1632 il vescovo Jean-Henri de Salette la fa ricostruire e restaura il coro. Il mosaico, invece, dormiva sotto un pavimento di piastrelle, dove fu riscoperto nel 1838.

Wikipedia — Cathédrale Notre-Dame-de-l'Assomption de Lescar ↗

Come arrivare: Place Royale, nella città alta di Lescar (Pyrénées-Atlantiques); in autobus dalla stazione di Pau (circa 30-40 minuti) oppure a una ventina di minuti da Pau in auto. Orari di apertura, gratuità e visite guidate da verificare presso l'ufficio del turismo di Pau.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Cathédrale Notre-Dame-de-l'Assomption de Lescar
Flo641 · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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