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Cathédrale Saint-Jean-Baptiste d'Alès

Alès

Dimensioni
Place Saint-Jean, nel centro storico di Alès, non lontano dai lungofiume del Gardon, sul luogo di un tempio gallo-romano e di una chiesa carolingia; volte a crociera ogivale della navata a 20 m di altezza
Periodo
Chiesa carolingia costruita su un tempio gallo-romano; campanile-portico che conserva elementi del XII e XV secolo; rovinata dalle guerre di religione (anni Sessanta del Cinquecento, 1621-1622) e durante l'assedio del 1629; prima ricostruzione dal 1633 al 1656; cattedrale della diocesi di Alès, creata il 16 maggio 1694 con una bolla di Innocenzo XII; cantiere neoclassico aperto nel 1771 (architetti Giral e Donnat); campanile in ferro battuto del 1776; diocesi soppressa nel 1790, abolita dal papa nel 1801; classificata monumento storico con decreto del 9 maggio 1914; riaperta il 7 marzo 2020 dopo il restauro
Composizione
Fatta cattedrale nel 1694 per riportare al cattolicesimo le Cévennes protestanti, conobbe soltanto sette vescovi

Nel 1629 Luigi XIII pone l'assedio ad Alès, piazzaforte della resistenza protestante nelle Cévennes; la città capitola dopo nove giorni, e la pace di Alès, conclusa il 27 giugno con il duca di Rohan e pubblicata il giorno seguente, toglie ai riformati i loro privilegi politici. Della vecchia chiesa di Saint-Jean-Baptiste, innalzata su un tempio gallo-romano e poi su una chiesa carolingia, restano allora soltanto il campanile e alcuni muri: l'iconoclastia degli anni Sessanta del Cinquecento e i combattimenti del 1621-1622 l'avevano già rovinata. I canonici la ricostruiscono dal 1633 al 1656, nello spirito del gotico meridionale. La collegiata cambia destino nel 1694. Per combattere la religione riformata dopo la revoca dell'editto di Nantes, Luigi XIV ottiene da papa Innocenzo XII, con una bolla del 16 maggio, la creazione di una diocesi staccata da quella di Nîmes; Saint-Jean-Baptiste ne diventa la cattedrale, e il suo capitolo riunisce canonici di Alès e quelli dell'abbazia di Aigues-Mortes. Il primo vescovo, François Chevalier de Saulx, nominato già nel 1687, non aveva potuto insediarsi a causa delle tensioni tra Roma e la Francia. Nel XVIII secolo la chiesa si rinnova: un altare alla romana nel 1742, poi, a partire dal 1771, una sobria ricostruzione neoclassica disegnata da Giral e Donnat, sotto volte a crociera ogivale che salgono a venti metri; un campanile in ferro battuto corona la torre nel 1776. L'organo, costruito nel 1727-1729 da Charles Boisselin, è ricostruito nel 1782 da Jean-François L'Épine. La diocesi non sopravvive alla Rivoluzione: soltanto sette vescovi vi si sono succeduti, e i loro stemmi ornano tuttora la volta della navata.

Wikipedia — Cathédrale Saint-Jean-Baptiste d'Alès ↗

Come arrivare: Place Saint-Jean, 30100 Alès. Orari discordanti a seconda delle fonti (nei giorni feriali al mattino secondo Tourisme Gard; dal lunedì al venerdì mattina e pomeriggio secondo Objectif Sud): da verificare. Ingresso libero tranne le visite guidate (5 € in estate secondo Objectif Sud, da verificare).

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Cathédrale Saint-Jean-Baptiste d'Alès
Vpe · Public domain · Wikimedia Commons

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