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CattedraleDordogne

Église Saint-Étienne-de-la-Cité

Périgueux

Dimensioni
Nel quartiere della Cité, l'antica città gallo-romana dei Petrocori, sul sito di un tempio dedicato a Marte, distinta dal Puy-Saint-Front; place de la Cité; una delle sue due cupole superstiti misura quindici metri di diametro
Periodo
Prima chiesa del vescovo Cronopio II all'inizio del VI secolo; chiesa romanica a cupole ricostruita tra l'XI e il XII secolo (campagna principale nel XII secondo Mérimée); incendio e distruzione di metà dell'edificio da parte degli ugonotti nel 1577; campanile-portico restaurato nel 1620; nuovi danni durante la Fronda nel 1652; cattedrale fino al 1669, data del trasferimento della sede vescovile a Saint-Front; classificata nell'elenco del 1840; grande campagna di restauro a partire dal 1907; riaperta nel XXI secolo dopo dieci anni di lavori
Composizione
La prima cattedrale di Périgueux, innalzata su un tempio di Marte, ha perso due delle sue quattro cupole nel 1577

Per più di un millennio il vescovo di Périgueux ha avuto sede qui, nella Cité, l'antica città gallo-romana dei Petrocori, e non sulla vicina altura del Puy-Saint-Front, la cui importanza cresceva. All'inizio del VI secolo il vescovo Cronopio II fece innalzare la prima chiesa di Périgueux sul luogo di un tempio dedicato a Marte. La chiesa che si vede fu ricostruita a partire dall'XI secolo, dalla campata ovest fino al coro, completato nel XII: una navata unica coperta da una fila di cupole, terminata da un'abside piatta, rara a quell'epoca. Al suo apogeo ne contava quattro, con un campanile (un autore inglese ne conta solo tre). L'anno 1577 le fu fatale: un incendio, poi gli ugonotti distrussero metà dell'edificio, portando via le due campate occidentali, le loro cupole e il campanile-portico. Nel 1652 i disordini della Fronda la danneggiarono ancora; si riferisce che servì allora da maneggio. Nel 1669 la sede vescovile fu trasferita alla chiesa di Saint-Front, che divenne cattedrale, e Saint-Étienne tornò a essere la chiesa parrocchiale di una Cité spopolata. Oggi conserva soltanto due cupole, di cui una di quindici metri di diametro, ma il suo interno custodisce la tomba del XII secolo del vescovo Jean d'Asside, una grande pala d'altare del XVII secolo in quercia e noce, proveniente dal collegio dei Gesuiti e dedicata all'Assunzione, un pulpito del XVII secolo, un organo del XVIII secolo e una tavola delle date di Pasqua incisa su una lastra.

Wikipedia — Église Saint-Étienne-de-la-Cité ↗

Come arrivare: Place de la Cité secondo la guida Tourisme France (10, avenue Cavaignac secondo Frommer's), nel quartiere della Cité. Ingresso gratuito e apertura dal lunedì al sabato dalle 8 alle 18 secondo Frommer's (orari da verificare).

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Église Saint-Étienne-de-la-Cité
Cobber17 · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

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