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Cocathédrale Notre-Dame-de-l'Annonciation de Bourg-en-Bresse

Bourg-en-Bresse

Dimensioni
Nel centro di Bourg-en-Bresse, place Georges-Clemenceau, visibile dal municipio; le tre grandi vetrate del coro misurano 14 metri di altezza per 2,5 metri di larghezza
Periodo
Cappella mariana officiata da sacerdoti attestata nel 1258; chiesa iniziata nel 1505 da Jean de Loriol, coro completato nel 1507; sede dell'effimera diocesi di Bourg dal 1515 al 1535 (creata il 21 maggio 1515, soppressa nel 1516, ristabilita nel 1521, soppressa definitivamente il 4 gennaio 1535); stalli verso il 1530; campanile iniziato nel 1534, completato nel 1694, abbattuto nel 1794 e ricostruito nel XX secolo; classificata monumento storico il 21 dicembre 1914; concattedrale della diocesi di Belley-Ars dal 1992
Composizione
Una Vergine nera intagliata, secondo la leggenda, nel salice in cui un pastore aveva trovato l'immagine di Maria

La leggenda vuole che un pastore abbia trovato un giorno, in un salice vicino alla porta di Spagna, un'immagine della Vergine Maria; portata nella chiesa parrocchiale di Saint-Pierre de Brou, sarebbe tornata da sola nel luogo del ritrovamento. Vi si costruì un oratorio, e la statua della Vergine nera sarebbe stata intagliata nel legno del salice abbattuto. La storia, più sobria, attesta nel 1258 una cappella officiata da sacerdoti di Bourg, che il conte Aimone di Savoia arricchì con una donazione nel 1343. Nel 1505 Jean de Loriol, vescovo di Nizza originario della Bresse, intraprende a farne una grande chiesa; Margherita d'Austria, vedova di Filiberto di Savoia dal 1504, ottiene che la parrocchia di Saint-Pierre de Brou sia trasferita a Notre-Dame. Il coro è completato nel 1507. Bourg diventa allora, brevemente, città vescovile: il 21 maggio 1515 papa Leone X crea una diocesi di cui Louis de Gorrevod è il primo vescovo, ed è lui a celebrare la prima messa episcopale. La sede non resiste alla politica: soppressa dopo il concordato del 1516 tra Francesco I e Leone X, ristabilita nel 1521, scompare definitivamente nel 1535. Di quel tempo restano gli stalli di quercia scolpiti verso il 1530, attribuiti al ginevrino Pierre Mochet, in cui il gotico fiammeggiante si mescola alla decorazione rinascimentale, e la vetrata dei santi Crispino e Crispiniano, patroni dei conciatori e dei calzolai, datata 1526. Il campanile, iniziato nel 1534, fu completato soltanto nel 1694; nel gennaio 1794 il rappresentante Albitte ordinò di abbatterlo e di calarne le tre campane per fonderle in cannoni.

Wikipedia — Cocathédrale Notre-Dame-de-l'Annonciation de Bourg-en-Bresse ↗

Come arrivare: 10, place Georges-Clemenceau, in centro città. Ingresso libero (da verificare: la pagina di Montagnes du Jura non lo indica); aperta dalle 7 alle 19 secondo Guide Tourisme France (da verificare). Da vedere: la pala della Vergine nera, gli stalli, la vetrata dei santi Crispino e Crispiniano (1526) e le vetrate del coro. Lavori di restauro (tetto, vetrate, orologio) sono iniziati nel 2024: condizioni di visita da verificare.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Cocathédrale Notre-Dame-de-l'Annonciation de Bourg-en-Bresse
Chabe01 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

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