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Cathédrale Notre-Dame d'Évreux

Évreux

Dimensioni
Nel cuore di Évreux, vicino alle rive dell'Iton e alla cinta muraria gallo-romana, addossata all'antico palazzo vescovile divenuto museo di Évreux; è interamente costruita in gesso calcareo (craie), pietra locale e pietra di Vernon, e la sua torre-lanterna regge la guglia detta « campanile d'argento »
Periodo
Cattedrale citata nel 912 in occasione del battesimo di Rollone; cattedrale romanica consacrata nel 1077 (1076 secondo Mérimée); incendiata nel 1119, ricostruita a partire dal 1126 e completata verso il 1140 secondo Mérimée, verso il 1160 secondo Wikipedia; incendi sotto Filippo Augusto (1194 secondo Mérimée, dopo il 1195 secondo Wikipedia, poi 1198); ricostruzione gotica a partire dal 1220, coro rayonnant iniziato verso il 1260 e completato prima del 1310; lavori ripresi nel 1441 dopo la guerra dei Cent'anni; cappella della Madre di Dio, 1461-1470; facciata nord di Jean Cossart nel XVI secolo, completamento all'inizio del XVII secolo; classificata nell'elenco del 1862; restaurata nel XX secolo
Composizione
Bruciata nel 1119 con il consenso del suo stesso vescovo, poi ricostruita a spese del re d'Inghilterra per ordine del papa

Nel 1119 Enrico I Beauclerc, re d'Inghilterra e duca di Normandia, assedia Évreux per riprenderla ad Amaury de Montfort, vassallo del re di Francia. Per piegare la città chiede al vescovo Audin, che è anche suo cappellano e consigliere, il permesso di appiccarvi il fuoco; il vescovo acconsente, e la cattedrale romanica, consacrata una quarantina d'anni prima dall'arcivescovo di Rouen, brucia insieme alla città. Al concilio di Reims papa Callisto II obbliga il re a ricostruirla a proprie spese, pena la scomunica; nel 1126 Onorio II assolve il re e il vescovo, e il cantiere si apre. Il cronista Robert de Torigni giudicherà che la nuova chiesa « superava in bellezza quasi tutte le chiese della Neustria ». Le sue grandi arcate romaniche sorreggono ancora la navata: quando Filippo Augusto incendia a sua volta la città, negli anni Novanta del XII secolo, esse vengono risparmiate, e i capomastri del XIII secolo, tra cui Gautier de Varinfroy, le sormontano con un triforio e finestre alte prima di innalzare, a partire dal 1260, un coro rayonnant con deambulatorio. Questo coro e le sue cappelle custodiscono il tesoro di Évreux: vetrate del XIV secolo dipinte al giallo d'argento, colore nuovo a base di sali d'argento che è stato chiamato « giallo di Évreux », e il cui equivalente si ritrova soltanto a Saint-Ouen di Rouen. La guerra dei Cent'anni riapre il cantiere: dopo il 1441 si ricostruiscono il transetto e la sua torre-lanterna, poi il vescovo Jean Balue edifica presso l'abside la cappella della Madre di Dio, in ricordo della consacrazione di Luigi XI. La facciata fiammeggiante del braccio nord, opera di Jean Cossart, conclude l'opera nel XVI secolo.

Wikipedia — Cathédrale Notre-Dame d'Évreux ↗

Come arrivare: In centro città, addossata al museo di Évreux (antico vescovado); Guide Tourisme France indica l'indirizzo 19 rue Charles-Corbeau (da verificare). Aperta tutto l'anno secondo la stessa fonte, orari ed eventuali condizioni di visita da verificare; visite guidate di gruppo su richiesta presso l'ufficio del turismo. La passeggiata lungo l'Iton passa ai piedi della cattedrale e dell'antico vescovado.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Cathédrale Notre-Dame d'Évreux
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