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Mont Saint-Quentin de Metz et l'oratoire de l'évêque Drogon

Scy-Chazelles

Dimensioni
Collina boscosa delle côtes de Moselle che culmina a 358 m (360 m secondo l'IGN), che domina di 180 m la Mosella e Metz a ovest della città, sul territorio di Scy-Chazelles, Lessy, Plappeville, Longeville-lès-Metz e Le Ban-Saint-Martin
Periodo
Reliquie di san Quintino deposte in cima dal vescovo Drogone nell'835 (825 secondo il comune di Scy-Chazelles); chiesa passata all'abbazia di Gorze nel 1143 e a Saint-Symphorien nel 1212; distrutta nel XIII secolo secondo Wikipédia, nel 1386 secondo lo storico di Plappeville, sostituita da una cappella e da un eremo scomparsi durante la Rivoluzione; telegrafo Chappe nel 1797; forti dal 1867 al 1898; sito classificato nel giugno 1994
Composizione
La cima dove il figlio di Carlo Magno, vescovo di Metz, depose un martire del Vermandois

La cima non ha più né oratorio né cappella: un altopiano di prati calcarei e boschi, tagliato da scarpate e fossati del XIX secolo. Eppure è qui che, nell'835, Drogone, quarantesimo vescovo di Metz e figlio naturale di Carlo Magno, portò da Saint-Quentin nel Vermandois alcune reliquie del martire Quintino e fece costruire un oratorio per accoglierle; il comune di Scy-Chazelles indica la data dell'825, Wikipédia, il municipio di Plappeville e l'ufficio del turismo quella dell'835. L'oratorio divenne un santuario che servì per secoli da parrocchia ai villaggi ai piedi della collina, Scy, Chazelles, Lessy, Longeville e Plappeville, e diede il suo nome al monte. Nel 1143 la chiesa fu confermata all'abbazia di Gorze, nel 1212 tornò a Saint-Symphorien, prima di passare al capitolo della cattedrale, che vi teneva, secondo Wikipédia, la sua forca a quattro pilastri. La parrocchia fu trasferita a Scy, dove la chiesa fortificata di Saint-Quentin, fondata nel XII secolo (intorno al 1177 secondo Wikipédia), ha conservato la dedicazione; la chiesa della cima fu distrutta, nel XIII secolo secondo Wikipédia, nel 1386 da Gérard de Blankenheim secondo lo storico di Plappeville Louis Viansson, e una cappella con il suo eremo la sostituì, ancora raffigurati nell'atlante di Trudaine nel XVIII secolo. Entrambi scomparvero durante la Rivoluzione. Si dice che i Galli vi celebrassero il loro culto e che i Romani vi piantassero la vite. Le fortificazioni del 1867-1898 hanno ricoperto la cima; il sito è classificato dal 1994.

Wikipedia — Mont Saint-Quentin (Moselle) ↗

Come arrivare: Per le strade che salgono al col de Lessy da Scy-Chazelles, Lessy o Plappeville; parcheggi al colle e ai margini del bosco. Due sentieri segnalati dall'Eurométropole, il giro del mont Saint-Quentin e i segreti del mont Saint-Quentin, percorrono l'altopiano; il piccolo anello dal col de Lessy è di 9,5 km in tre ore per 150 m di dislivello. Il sito è chiuso dalle 22 alle 6, i cani vanno tenuti al guinzaglio e le opere militari non sono visitabili. Le vedute migliori sulla collina si hanno dall'esplanade di Metz.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Mont Saint-Quentin de Metz et l'oratoire de l'évêque Drogon
Kristina BEDIJS · CC BY-SA 2.5 · Wikimedia Commons

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