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Grotte de Font-de-Gaume

Les Eyzies

Dimensioni
corridoio decorato per 120 m
Periodo
~15 000-14 000 a.C. (Magdaleniano)
Composizione
oltre 200 figure, di cui 84 bisonti

Uno degli ultimi santuari paleolitici decorati con pitture policrome ancora aperti al pubblico nel mondo. Già nota agli abitanti di Les Eyzies, che la usavano come ovile e come terreno di gioco per i bambini senza sospettare che cosa custodisse, la grotta svela il suo segreto il 12 settembre 1901, pochi giorni appena dopo la scoperta delle vicine incisioni di Les Combarelles: il maestro elementare appassionato di preistoria Denis Peyrony vi identifica le primissime pitture policrome mai riconosciute in Francia. Raggiunto presto dai preistorici Louis Capitan e l'abate Henri Breuil, pubblica con loro nel 1910 una monografia di riferimento che consente il riconoscimento scientifico definitivo dell'arte parietale — una svolta fondativa per l'intera storia della preistoria. Il celebre fregio dei bisonti policromi, restaurato per ritrovare lo splendore dei colori sotto gli strati di calcite, sfrutta il rilievo naturale della roccia per dare volume agli animali.

Come arrivare: Sito a pagamento, numero di visitatori limitato al giorno

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Grotte de Font-de-Gaume
Traumrune · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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