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Castello leggendarioIndre-et-Loire

Château d'Azay-le-Rideau

Azay-le-Rideau

Dimensioni
Castello del primo Rinascimento posato su un'isola dell'Indre, con le facciate riflesse nell'acqua
Periodo
1518-1527 (secondo il Centre des monuments nationaux)
Composizione
«Diamant taillé à facettes, serti par l'Indre» («Diamante tagliato a faccette, incastonato dall'Indre») — Balzac

Il castello che si visita è stato costruito su un'isola dell'Indre, probabilmente a partire dal 1518, da Gilles Berthelot, tesoriere di Francia, e da sua moglie Philippe Lesbahy. I lavori si interrompono nel 1527: accusato di malversazione, Berthelot fugge a Metz, mentre suo cugino Semblançay viene impiccato a Montfaucon, e Francesco I confisca il castello per darlo ad Antoine Raffin, capitano dei suoi arcieri. Aveva sostituito una fortezza che secondo la tradizione fu incendiata nel 1418 dal delfino Carlo, da cui il soprannome di Azay-le-Brûlé che il borgo avrebbe portato a lungo. Vi si colloca anche, come a Colombiers divenuto Villandry, che ha una propria scheda, la capitolazione di Enrico II Plantageneto del 4 luglio 1189. Restaurato nel XIX secolo dai marchesi di Biencourt, il castello appartiene allo Stato dal 1905 ed è classificato monumento storico. Balzac, in Le Lys dans la vallée, l'ha visto come un «diamante tagliato a faccette, incastonato dall'Indre».

Come arrivare: Aperto tutto l'anno tranne il 1º gennaio, il 1º maggio e il 25 dicembre, ingresso a pagamento.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Château d'Azay-le-Rideau
W. Bulach · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

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