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La Roque Saint-Christophe

Peyzac-le-Moustier

Dimensioni
Una falesia calcarea lunga un chilometro e alta da 80 a 100 metri, scavata dal fiume e dal gelo in ripari sottoroccia e terrazze disposte su cinque livelli. Una terrazza naturale di oltre cento metri, raggiunta da un sentiero e da una scala intagliata nella roccia. Una cappella sotto il riparo, la cui parete calcarea è stata incisa per accogliere una statua di san Cristoforo. Scene ricostruite punteggiano oggi il percorso.
Periodo
Ripari occupati dal Paleolitico superiore all'età del ferro; forte eretto nel X secolo da Frotaire, vescovo di Périgueux; insediamento trogloditico fino alla distruzione del 1588.
Composizione
Sito privato aperto alle visite; scavi di Denis Peyrony nel 1912-1913 (industria litica, industria su osso, ceramica).

La Roque Saint-Christophe è una falesia abitata per un chilometro, sopra la Vézère. I ripari furono utilizzati dal Paleolitico superiore fino all'età del ferro. Nel X secolo Frotaire, vescovo di Périgueux, vi fece erigere un forte per impedire ai Normanni di risalire il fiume; la falesia divenne il rifugio della regione e, nel Medioevo, un vero e proprio borgo, che avrebbe contato fino a mille abitanti. I forti trogloditici della valle comunicavano tra loro tramite segnali, attraverso una ventina di torri di avvistamento distribuite su diciotto chilometri. Preso dagli inglesi nel 1401 e ripreso cinque anni dopo, il sito fu infine demolito nel 1588 perché dava rifugio agli ugonotti. Sotto il riparo sopravvive una cappella in cui la parete è stata incisa per alloggiare una statua di san Cristoforo.

Come arrivare: Aperto tutti i giorni tutto l'anno; il giorno della consultazione, ore 10-18.30. Gratuito per i minori di otto anni, animali ammessi. Telefono 05 53 50 70 45.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

La Roque Saint-Christophe
Tylwyth Eldar · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

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