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Abbaye Notre-Dame de Candeil

Labessière-Candeil

Dimensioni
Resti molto ridotti al suolo, poiché la maggior parte degli edifici è stata smantellata nel XIX secolo
Periodo
Fondata nel 1152 da monaci provenienti da Grandselve
Composizione
Sito quasi cancellato, poche strutture visibili oggi

Fondata nel 1152 da monaci provenienti dalla potente abbazia di Grandselve, la comunità di Candeil conosce inizi movimentati: il suo primo sito, a Saint-Raffel, viene distrutto dal conte Raimondo V di Tolosa, e solo dopo questo rovescio i monaci si stabiliscono definitivamente a Candeil-bas, grazie al sostegno del signore di Montaigut. L'abbazia acquista prestigio spirituale: nel 1165 il suo abate è invitato al celebre concilio di Lombers, uno dei grandi incontri teologici che precedono la crociata contro gli albigesi. Candeil sciama a sua volta fondando l'abbazia di Bonnecombe. Ma verso il 1430, in piena guerra dei Cent'anni, le compagnie di ventura devastano il monastero; ricostruita alla fine del XV secolo, l'abbazia subisce ancora un incendio prima di conoscere importanti lavori nel XVII e XVIII secolo. La Rivoluzione ne segna il destino: venduta come bene nazionale, serve da cava di pietra. Un custode di nome Thomas Reilles riesce a preservare quasi metà degli edifici fino alla sua morte nel 1858; dopodiché ciò che restava fu definitivamente smantellato. Oggi sopravvivono soltanto rarissime tracce al suolo, nella campagna di Labessière-Candeil, tra Gaillac e Lavaur — un sito quasi cancellato, ma il cui nome continua a designare questo villaggio del Tarn nato attorno all'abbazia scomparsa.

Come arrivare: Comune di Labessière-Candeil, tra Gaillac e Lavaur (Tarn)

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

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