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Ponte medievaleHaute-Savoie

Gorges du Pont du Diable

La Vernaz

Dimensioni
Canyon stretto e vertiginoso scavato dalla Dranse de Morzine, scavalcato da un arco roccioso naturale: il «ponte del Diavolo»
Periodo
Calcari del Giurassico superiore, escavazione carsica del Pleistocene; attrezzate nel 1893
Composizione
60000

Tra La Vernaz e La Forclaz, la Dranse de Morzine si inabissa nei calcari del Giurassico superiore in un canyon spettacolare, levigato da marmitte dei giganti disposte su più livelli, le più profonde delle quali sono ancora attive. Un blocco crollato, incastrato tra le pareti, forma l'arco naturale che dà il nome al sito. La leggenda vuole che gli abitanti, faticando a gettare un ponte tra i due comuni, avessero accettato il patto del diavolo: l'opera costruita in una notte in cambio dell'anima del primo essere che l'avesse attraversata. Gli abitanti gli mandarono una capra travestita da cristiano; furioso di essere stato beffato, il diavolo maledisse il ponte, minacciando ogni essere vivente che vi si avventurasse. Nel 1892 il falegname Jean Bochaton ottiene la concessione per «costruire una scala di legno con supporti di ferro»: le gole si aprono ai visitatori già nel 1893 e sono tutelate il 18 maggio 1908, tra i primi siti naturali protetti di Francia. Integrate nel 2012 nel Geoparco mondiale UNESCO dello Chablais, dotate di nuove passerelle nel 2020, accolgono quasi 60 000 visitatori all'anno — il sito turistico più frequentato dello Chablais francese.

Come arrivare: Ingresso nella frazione di Le Jotty (D902 tra Thonon-les-Bains e Morzine); passerelle attrezzate, visita a pagamento in stagione (maggio-settembre)

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Gorges du Pont du Diable
Krzysztof Golik · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

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