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Abbazia cistercenseTarn-et-Garonne

Abbaye de Beaulieu-en-Rouergue

Ginals

Dimensioni
200
Periodo
XII-XIII secolo
Composizione
1

Nel cuore della verde valle della Seye, l'abbaziale di Beaulieu innalza una delle più pure navate gotiche del Mezzogiorno cistercense. La tradizione attribuisce la fondazione del monastero a san Bernardo di Chiaravalle in persona, di passaggio nella regione — nessun documento originale lo conferma, ma la leggenda esprime bene il prestigio del luogo. Ciò che è certo: la comunità esiste già nel 1151, quando Pierre Génès, del vicino villaggio di Parisot, dona terre «ai fratelli di Beaulieu»; l'abbazia gravita nell'orbita cistercense nel 1183 ed è ufficialmente affiliata all'ordine nel 1197. Colmata di donazioni dalle famiglie feudali del Rouergue, conosce nel XIII secolo un'età dell'oro che le permette di ricostruire chiesa ed edifici monastici in un'elegante sobrietà. Poi arrivano le sventure: nel 1562, durante le guerre di religione, chiostro ed edifici conventuali vengono incendiati e in parte demoliti; i monaci fuggono nel 1592 e ritornano soltanto all'inizio del XVII secolo, mentre gli abati commendatari restaurano a poco a poco il luogo. Venduta come bene nazionale nel 1791, l'abbazia decade a lungo finché nel 1960 due illuminati amanti dell'arte, Pierre Brache e Geneviève Bonnefoi, la salvano dalla rovina, la restaurano e ne fanno dal 1972 un centro d'arte contemporanea. Affidata al Centre des monuments nationaux nel 1974, Beaulieu unisce oggi l'astrazione lirica del XX secolo alla luce bianca dei cistercensi.

Come arrivare: Valle della Seye, in disparte rispetto al villaggio di Ginals, lungo la D33 tra Verfeil-sur-Seye e Parisot; parcheggio sul posto. Monumento gestito dal Centre des monuments nationaux, aperto in stagione.

Orari, aperture e accessi sono indicativi: verificateli prima di partire.

Atmosfera sonora

Abbaye de Beaulieu-en-Rouergue
MOSSOT · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

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